Corti a scuola 2019

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Anno 2019

Dalla nascita del cinema prima, e della televisione poi, l’immagine in movimento più di ogni altra realtà si è affermata come mezzo di comunicazione primario, di orientamento del gusto e del pensiero, assumendo un ruolo determinante nella crescita e nella formazione dell’individuo, più in generale della società.

Dai fratelli Lumière fino al 3D, alla realtà virtuale, ai cellulari che portano accesso diretto ad un universo inesauribile del visibile tramite la rete. Dalla prima RAI ai satelliti, al digitale terrestre e alla smart tv. La rapidità e la peculiarità di un progresso tecnologico straordinario che, bruciando le tappe, ha permesso alle immagini, dalla fine dell’Ottocento ad oggi, una progressiva diffusione tanto capillare e profonda da divenire parte integrante della quotidianità delle persone sin dalla nascita. Più di tutti i giovanissimi e gli adolescenti si ritrovano circondati, a volte aggrediti, da una realtà audiovisiva complessa, veloce, frammentata e irruente, difficile da governare. Diviene quindi una necessità comprendere quali siano i meccanismi, le modalità, gli intenti che si celano dietro la ‘semplice’ ricezione di un video, un programma televisivo o un film.

Lo spettatore totale del mondo contemporaneo difficilmente può rendersi conto di come e quanto la sua vita sia influenzata dalla forza di suoni e immagini in grado di indirizzarne il consenso, a scapito quindi di un’autentica autoaffermazione di sé, dei propri gusti, delle proprie scelte.

Di questa moltitudine in divenire di forme e linguaggi basate sulle immagini in movimento, il cinema resterà sempre la più complessa, quella cioè in grado di consegnare gli strumenti più sofisticati ed efficaci per la lettura di ogni tipologia di audiovisivo. Avere la possibilità di affrontare un primo approccio con lo specifico cinematografico, attraverso la forma breve del cortometraggio, inizia a stimolare ed educare lo sguardo per emanciparlo.

Consegnare strumenti essenziali serve perché i ragazzi possano avere un punto di partenza da cui costruire quello che, con il tempo e la formazione, diverrà il loro sguardo unico e personale sulle immagini e sul mondo.

La forma breve inoltre è molto efficace nel circoscrivere ed affrontare singoli contenuti, portare attualità, informazioni e materia per riflessione e discussioni.

I programmi di corti sono disponibili, in formato HD e gratuitamente, per tutte le scuole italiane (secondarie di I e II grado) che vogliano farne richiesta al Centro Nazionale del Cortometraggio.

Per richiedere i programmi, scrivere a cineteca@centrodelcorto.it

Ambiente

Il cinema a tematica ambientale è una realtà consolidata negli ultimi decenni. L’aumentare di studi e consapevolezza sui danni provocati dall’inquinamento, a cominciare dal riscaldamento climatico, hanno messo in atto diversi meccanismi di allarme anche nel campo delle arti. Ambientalisti e non solo hanno progressivamente aumentato la diffusione di informazioni sullo stato di salute del pianeta, spesso proponendo soluzioni. Anche il cinema ha fatto, e sta facendo, la sua parte.

La peculiarità delle immagini in movimento, soprattutto la loro immediatezza e sintesi, ha permesso di affrontare e interpretare le infinite sfaccettature delle tematiche ambientali contemporanee. Si è infatti affermata da tempo una rete internazionale di produzioni eterogenee e festival di successo che uniscono il cinema d’autore, l’ambiente, la società. Certo il documentario rimane il mezzo privilegiato per raccontare nel concreto quali sono le conseguenze dello sfruttamento del pianeta, ma la complessità e le dimensioni del tema hanno alimentato modi e forme che stilisticamente coprono tutto l’arco dei generi. Dalla fiction, all’animazione, fino al cinema sperimentale.

Proprio l’importanza che ricopre oggi un argomento tanto sensibile, oramai una lotta contro il tempo salvare la terra ed il futuro della vita stessa che coinvolge tutti nel mondo, in cui l’informazione gioca un ruolo fondamentale, il proporre programmi tematici agli studenti di ogni fascia di età diviene una necessità dal grande impatto educativo. La sensibilizzazione sulle ‘malattie’ del nostro pianeta fin dall’infanzia serve non tanto all’informazione fine a se stessa quanto all’abitudine di pratiche virtuose che portate su ampia scala riescono ad incidere sulla vita di tutti. La forma breve inoltre permette di affrontare in poco tempo aspetti e forme di cinema molto diversi tra loro.

Di chi è la terra?
2018 – 14’21” – Daniela Giordano

Nel Mondo di Sopra, l’acqua scorre inutilizzata dai rubinetti delle case. Nel Mondo di sotto le fontane sono aride e asciutte. Cultura green sopra e cultura della sopravvivenza sotto. I due mondi e le famiglie che li abitano sembrano separati e incomunicanti. Ma non è così. Tutto è collegato. Dalle tubature qualcuno osserva i diversi comportamenti e gli stili di vita: è La Terra che decide di parlare, solo i bambini riescono a sentirla …

Humus
2017 – 7′ 21″ – Cirillo, Di Rocco, Livietti, Tagliapietra

Il corto rivisita il tema dell’apprendista stregone: un ragazzino curioso e maldestro alle prese con gli esperimenti botanici di un allampanato Maestro Cervo. Una notte, il ragazzino, approfittando del sonno del maestro, gioca con la sua pentola magica sperimentando ogni possibile formula ed ingrediente e provocando alla fine un vero disastro.

L’anguilla
2018 – 7′ 37″ – S. Bassoli, G. D’Ancona, M.V. Moratti

L’amicizia tra due bambini cresciuti insieme nelle campagne della pianura Padana si perde quando uno dei due deve trasferirsi con la sua famiglia. Si rincontreranno da adulti, grazie all’anguilla, un richiamo dalla profondità della terra. Il film è dedicato alla terra e alla gente dell’Emilia colpita dal terremoto del 2012.

Polvere sottile
2018 – 8′ 03″ – A. Boatto, G. Cianci, S. Zanonato

La terra è definitivamente invasa dall’inquinamento, sommersa da un mare di sottile polvere nera. Una giovane donna si è salvata a bordo di una zattera improvvisata e sopravvive grazie ai viveri che recupera nella città abbandonata, immergendosi nel mare di polvere. Il giorno in cui trova una piantina si accende una speranza.

Simposio suino in re minore
2017 – 9’58” – Francesco Filippini

In un territorio di spiriti e leggende, un maiale vive in un panificio immerso nel verde di un bosco, insieme ad un’anziana cuoca. Un litigio tra i due svelerà le vere intenzioni ed i sentimenti di entrambi: il maiale è innamorato della cuoca, ma di un amore non corrisposto perché la cuoca è più interessata a cucinarlo!
Lo scontro tra i due indispettisce gli spiriti che animano la casa che prendono vita insieme all’intero panificio, dal quale i due ospiti ormai indesiderati vengono sputati fuori direttamente nel lago adiacente al bosco, insieme a tutta la mobilia!
Il maiale e la cuoca, ritrovandosi a galleggiare su di un armadio e dunque costretti a stare stretti l’uno a l’altro, ritroveranno l’amore simbolico perso da tempo.

We listen
2018 – 11′ 21″ – Roberta De Paoli

Nicoletta Angelini è un’appassionata conoscitrice di cavalli e del mondo equestre, oggi come psicologa e presidente dell’Auriga, facendo affidamento sulla sua
esperienza personale e professionale, ha superato molte difficoltà per realizzare il suo sogno: l’ippoterapia. In questa attività, nel rapporto uomo-cavallo, coglie tutte le opportunità di educazione, riabilitazione e integrazione, beneficiando sia delle persone con disabilità che non, attraverso un metodo di lavoro che mette sempre al centro il benessere dei cavalli nel loro impiego per il benessere umano.

Ambiente

Il cinema a tematica ambientale è una realtà consolidata negli ultimi decenni. L’aumentare di studi e consapevolezza sui danni provocati dall’inquinamento, a cominciare dal riscaldamento climatico, hanno messo in atto diversi meccanismi di allarme anche nel campo delle arti. Ambientalisti e non solo hanno progressivamente aumentato la diffusione di informazioni sullo stato di salute del pianeta, spesso proponendo soluzioni. Anche il cinema ha fatto, e sta facendo, la sua parte.

La peculiarità delle immagini in movimento, soprattutto la loro immediatezza e sintesi, ha permesso di affrontare e interpretare le infinite sfaccettature delle tematiche ambientali contemporanee. Si è infatti affermata da tempo una rete internazionale di produzioni eterogenee e festival di successo che uniscono il cinema d’autore, l’ambiente, la società. Certo il documentario rimane il mezzo privilegiato per raccontare nel concreto quali sono le conseguenze dello sfruttamento del pianeta, ma la complessità e le dimensioni del tema hanno alimentato modi e forme che stilisticamente coprono tutto l’arco dei generi. Dalla fiction, all’animazione, fino al cinema sperimentale.

Proprio l’importanza che ricopre oggi un argomento tanto sensibile, oramai una lotta contro il tempo salvare la terra ed il futuro della vita stessa che coinvolge tutti nel mondo, in cui l’informazione gioca un ruolo fondamentale, il proporre programmi tematici agli studenti di ogni fascia di età diviene una necessità dal grande impatto educativo. La sensibilizzazione sulle ‘malattie’ del nostro pianeta fin dall’infanzia serve non tanto all’informazione fine a se stessa quanto all’abitudine di pratiche virtuose che portate su ampia scala riescono ad incidere sulla vita di tutti. La forma breve inoltre permette di affrontare in poco tempo aspetti e forme di cinema molto diversi tra loro.

Il ragazzo che smise di respirare
2018 – 12′ 43 – Daniele Lince, Elena Beatrice

Max ha 11 anni, è ossessionato dall’inquinamento atmosferico e decide di smettere di respirare – o almeno vuole farlo il meno possibile per vivere più a lungo. Lo confessa a Erika, la sua migliore amica: la notizia non la sorprende. Sorpresi invece sono i genitori di Max quando lo scoprono impegnato in uno dei suoi esercizi quotidiani di apnea. I genitori lo portano da uno psicologo che, nel tentativo di aiutarlo, fa cambiare forma alla sua ossessione.

Il salutista
2018 – 13′ 07″ – Luca Jankovic

Tommaso vuole salvare il suo nipotino dall’asma. La loro è una fuga dalla città e dall’inquinamento atmosferico verso una comunità nascosta trai monti, verso il sogno di una vita in equilibrio con la natura. Ma durante il tragitto, proprio mentre il bambino inizia a respirare meglio, qualcosa va storto e Tommaso dovrà compiere una scelta irrevocabile.

La terra dopo la terra
2017 – 13′  – Omar Barchetta

Gigio è un anziano mezzadro di Monte San Martino, un piccolo
borgo rurale dei Sibillini, nel sud delle Marche. Gigio è anche l’ultimo
testimone dell’antica comunità contadina del luogo. Di quel mondo oggi
restano solo ruderi e terreni abbandonati.

Lu piscaturi
2017 – 14′ 59″ – Simone Marangi

Davide viaggia in mare alla ricerca dell’oro sparso dal sole sulla superficie dell’acqua, l’oro che suo padre gli ha raccontato di aver raccolto per forgiare la sua fede. Nel viaggio è accompagnato da Michele, un pescatore cantastorie, addormentato e infantile.

Summit
2018 – 12′ 30″ – Michael Gaddini

“Summit” e un breve documentario alla scoperta della catena montuosa delle Alpi Apuane e dei paesaggi circostanti: dalla Valle del Serchio sino alla Garfagnana, dell’Alta Versilia sino alla Lunigiana. Una meravigliosa interazione tra silenzi, suoni, musica e immagini legati allo
spirito della montagna.

Arte

L’uomo ha sempre avuto necessità di produrre e fruire arte. Dalle incisioni rupestri in epoche primitive fino a discipline strettamente contemporanee legate allo sviluppo tecnologico. Diversi i motivi che ci spingono a osservare un quadro, leggere un libro, ascoltare la musica o guardare un film. Nell’immediato c’è una ricerca, una tensione verso un’idea soggettiva di bellezza, ma è nella complessità che l’opera d’arte agisce consegnandoci preziosi strumenti per comprenderle infinite sfaccettature del mondo in cui viviamo e di noi stessi. Non esiste argomento di cui l’arte non si è occupata, a partire dall’osservare se stessa, dai processi creativi di un artista. In quest’ottica il cinema assume quasi una posizione privilegiata essendo una disciplina multi codice che di fatto “contiene” altre arti: letteratura, musica, recitazione, ecc. Riflettere sull’arte significa riflettere sull’uomo, aumentare le proprie consapevolezze intime e sociali.

“L’arte rispecchia lo spettatore”.

Autonauti: from Liguria to Venice
2018 – 13′ – Camillo Valle

Partito dalla Liguria con una Maserati galleggiante con un unico obbiettivo: raggiungere la Biennale Arte e Cinema di Venezia. Il documentario, tratto dai diari di bordo di Marco Amoretti, racconta il primo giro d’italia in auto via mare e le performance del giovane artista.

Dreamning Folk
2018 – 21′ 46″- Alessandro Stevanon

L’ignoranza è buio; la stupidità è buio. Sono buio la solitudine, l’indifferenza, il silenzio. Luca, pero’ ha eliminato il buio per fare spazio a se stesso: all’ignoranza ha preferito la consapevolezza; alla stupidità, il coraggio di accettare i propri limiti. Ha sostituito la solitudine con il gruppo, l’indifferenza con la fiducia, il silenzio con la musica. È così che ha imparato a gestire la proprie disabilità; è così che realizza il suo sogno di musica e danza, di abiti folkloristici, di cani della sua terra: il suo sogno di bambino.

I mostri non esistono
2017 – 3′ 23″ – I. Angelini, L. B. Organista, N. Bernardi

Tommaso e Giovanni sono due ragazzini un po’ pestiferi, che si ritrovano di nuovo in punizione per aver disturbato la lezione, dovendo così rimanere in classe con la signora Maestra durante la ricreazione. Ma anziché eseguire il compito assegnato loro, continuano a punzecchiarsi disegnando mostri sempre più tremendi e fantasiosi. Le conseguenze del bisticcio saranno imprevedibili…

La premiata compagnia Mastrosimone
2017 – 19’59” – Giovanni Battista Origo

Agli inizi del IX secolo, una sparuta compagnia teatrale si aggira per le assolate campagne dell’entroterra centroitaliano trasportando un cadavere in barella. Dopo ore di cammino, i barellieri Pellecchia e Duccio si ammutinano per la stanchezza e costringono il capocomico Armando Mastrosimone e l’impresario Ciccio Frangipane a sostare in un casale nei paraggi per cercare di ristoro. Ma proprio mentre sta officiando il funerale del defunto, il gruppo viene sorpreso da una strana coppia…

Arte

L’uomo ha sempre avuto necessità di produrre e fruire arte. Dalle incisioni rupestri in epoche primitive fino a discipline strettamente contemporanee legate allo sviluppo tecnologico. Diversi i motivi che ci spingono a osservare un quadro, leggere un libro, ascoltare la musica o guardare un film. Nell’immediato c’è una ricerca, una tensione verso un’idea soggettiva di bellezza, ma è nella complessità che l’opera d’arte agisce consegnandoci preziosi strumenti per comprenderle infinite sfaccettature del mondo in cui viviamo e di noi stessi. Non esiste argomento di cui l’arte non si è occupata, a partire dall’osservare se stessa, dai processi creativi di un artista. In quest’ottica il cinema assume quasi una posizione privilegiata essendo una disciplina multi codice che di fatto “contiene” altre arti: letteratura, musica, recitazione, ecc. Riflettere sull’arte significa riflettere sull’uomo, aumentare le proprie consapevolezze intime e sociali.

“L’arte rispecchia lo spettatore”.

ALLAFINFINFIRIFINFINFINE
2018 – 9′ – Francesco D’Ascenzo

Un inedito Paolo Villaggio parla di se stesso, si mostra molto lucidamente nella sua vecchiaia con la consapevolezza dell’uomo amareggiato, tormentato dalla paura di morire; non più popolare che deve rammentare ogni giorno a se stesso, prima che agli altri: “Lei non sai chi ero io”.

Arkas
2018 – 7’21” – Alberto Tamburelli

La terra desolata è l’aridità di un incontro amoroso tra un uomo e una ragazza, che riflette su quanto è accaduto. Una voce fuori campo le pone delle domande: è pentita? Si sente in colpa? Si sente violentata? Più che un trauma il rapporto sembra avere creato un vuoto del desiderio, l’assenza di piacere e di senso. Ad aprire e chiudere il cortometraggio di Alberto Tamburelli, Arkas, sono i versi della Terra desolata di T.S. Eliot – l’incipit intitolato alla Sepoltura dei morti che accompagna una riflessione sulla perdita di una parte di sé.

Epicentro
2018 – 20′ – Leandro Picarella

Un paese svuotato dal terremoto è il set scelto da una troupe cinematografica per un’opera incentrata sulla figura dello statista greco Pericle e sul suo “Epitaffio”, manifesto del concetto di democrazia. Ma un destino burocratico ha deciso diversamente, e la piazza dovrà essere difesa. Una storia sulla convivenza incivile, sul dominio dell’immagine e su un mucchio di rovine che diventando simbolo, rimangono rovine.

Prenditi cura di me
2018 – 19′ – Mario Vitale

Alice è tormentata da un incubo ricorrente che ogni notte fa riaffiorare il trauma, mai veramente superato, di una violenza subita. Chiusa completamente in se stessa, Alice ha smesso di parlare e comunica con il mondo solo con serafiche frasi scritte su dei post-it colorati. Un giorno, in una piccola e fatiscente videoteca, incontra Marco, con cui condivide l’amore per il Cinema e per i film degli anni ’80.

Inclusione / Immigrazione

L’Italia è sempre stato un paese di emigranti ed immigrati. La sua posizione centrale nel Mediterraneo la rende via di accesso privilegiato per l’Europa continentale fin dalla preistoria. Le prime grandi ondate migratorie risalgono infatti al III millennio ac. Contemporaneamente gli italiani  hanno raggiunto ogni angolo del globo fin dai tempi dell’impero romano, i grandi navigatori del XIV e del XV secolo hanno scoperto mondi sconosciuti, e negli anni’60 gli italiani si scoprivano migranti ‘a casa loro‘ spostandosi nel loro stesso paese alla ricerca di un lavoro nel nord.

Le guerre, la povertà, l’instabilità di alcune parti del mondo costringono famiglie, madri, bambini, fino a popoli interi, a lasciare le proprie terre per inseguire la mera sopravvivenza. I viaggi che i migranti affrontano per sfuggire alla miseria e alla morte sono epici e drammatici. Deserti attraversati a piedi, i sovraffollati barconi noti alle cronache.

Le migrazioni sono un fenomeno globale inarrestabile che riguarda tutti. Soprattutto negli ultimi anni il cinema ha iniziato a raccontare e analizzare in maniera più strutturata il fenomeno, sia partendo da singole storie e situazioni, che osservandone i risvolti sociali. Le cronache abitualmente riportano eventi negativi e raramente si soffermano sull’importanza della diversità culturale e il conseguente arricchimento che dona ai singoli e alla collettività.

Buonanotte
2016 – 3’ 45″ –  Caterina De Mata

Ogni inquilino di un condominio multiculturale, arrivata la sera, suona la sua musica tradizionale, cercando di sovrastare l’altro. Solo quando gli inquilini capiscono che si può suonare insieme in armonia, dal rumore nasce una ninna nanna.

Il mondiale in piazza
2018 – 15′ – Vito Palmieri

Ahmed, un ragazzino nato e cresciuto in Italia da padre e madre senegalesi, nel bislacco campionato mondiale che si svolgerà nella piazza della Cattedrale di Bitonto invece che in Russia, vuole giocare nella squadra dell’Italia. Ma l’organizzatore rifiuta: la squadra dell’Italia c’è già, se ne facesse una del suo paese come tutti gli altri immigrati che partecipano al torneo.
Ma Ahmed non si dà per vinto e torna in breve tempo dall’organizzatore con la propria squadra di amici: un crogiolo di ragazzi di etnie e origini geografiche diverse, che con la stessa ostinata fermezza intende chiamarsi Italia, perché loro si sentono italiani a tutti gli effetti.
Tra eliminazioni e passaggi del turno, spettatori, cronisti e malumori, la finale è Italia contro Italia, quella di Mario contro quella di Ahmed, e in ballo c’è più di una partita di pallone.

Krenk
2018 – 14’ 48’’  – Tommaso Santi

Un nuovo alunno sta arrivando in classe, proviene da un paese sconosciuto: Gianni è pronto ad accoglierlo, ma non si aspetta di dover fare i conti con KRENK, un essere straordinario, un extraterrestre simile a un polpo, con un occhio solo, appena arrivato da un pianeta vicino Saturno.
Intelligentissimo e molto simpatico, Krenk conquista tutti, e il suo arrivo si trasforma per Gianni in un incubo. Perché alla fine KRENK è un estraneo che viene visto con curiosità o con timore e rappresenta la paura che tutti abbiamo che qualcuno possa prendere il nostro posto.

La lepre
2018 – 15′ – Svetlana Noskova

Nelle gare di atletica, Aisha è sempre la vincitrice, ma quando si tratta della vita reale e della sua migliore amica Maria, interpreta involontariamente il ruolo della lepre, forzando Maria a stabilire un nuovo ritmo di vita per accettare la propria identità ed affrontare il difficile rapporto con sua madre.

New Neighbours
2018 – 7,37′ – A. Mannino, S. Burgio, G. Rinaldi

Donald, nazionalista bianco, mal sopporta l’arrivo dei nuovi vicini di casa, mentre la sua bambina non vede l’ora di giocare con una nuova amica. In una scanzonata atmosfera anni ’30, il corto si interroga sulla nostra possibilità di integrazione e pacifica convivenza.

Inclusione / Immigrazione

L’Italia è sempre stato un paese di emigranti ed immigrati. La sua posizione centrale nel Mediterraneo la rende via di accesso privilegiato per l’Europa continentale fin dalla preistoria. Le prime grandi ondate migratorie risalgono infatti al III millennio ac. Contemporaneamente gli italiani  hanno raggiunto ogni angolo del globo fin dai tempi dell’impero romano, i grandi navigatori del XIV e del XV secolo hanno scoperto mondi sconosciuti, e negli anni’60 gli italiani si scoprivano migranti ‘a casa loro‘ spostandosi nel loro stesso paese alla ricerca di un lavoro nel nord.

Le guerre, la povertà, l’instabilità di alcune parti del mondo costringono famiglie, madri, bambini, fino a popoli interi, a lasciare le proprie terre per inseguire la mera sopravvivenza. I viaggi che i migranti affrontano per sfuggire alla miseria e alla morte sono epici e drammatici. Deserti attraversati a piedi, i sovraffollati barconi noti alle cronache.

Le migrazioni sono un fenomeno globale inarrestabile che riguarda tutti. Soprattutto negli ultimi anni il cinema ha iniziato a raccontare e analizzare in maniera più strutturata il fenomeno, sia partendo da singole storie e situazioni, che osservandone i risvolti sociali. Le cronache abitualmente riportano eventi negativi e raramente si soffermano sull’importanza della diversità culturale e il conseguente arricchimento che dona ai singoli e alla collettività.

Bautismo
2018 – 17′ – Mauro Vecchi

Roman è un ragazzino sudamericano arrivato a Milano da poco per ricongiungersi con la madre. Nora, una coetanea delle sue stesse origini, gli farà conoscere l’Armada Latina, la più temuta gang sudamericana in città. Unirsi alla banda sembra per lui l’unica via di uscita dall’anonimato e dalla solitudine. Ma per farne parte dovrà prima superare il loro “battesimo”.

Fantassút
2016- 15′ – Federica Foglia

“Fantassút/Rain on the Borders” é stato girato nel campo rifugiati di Idomeni, al confine tra Grecia e Macedonia nell’Aprile 2016. Circa 12,000 rifugiati dalla Siria, Iran, Iraq, Pakistan, Afganistan ed altre nazioni hanno vissuto per mesi in condizioni disumane sperando nella riapertura delle frontiere e di poter continuare il loro viaggio attraverso i Balcani.

Frontiera
2018 – 18′ – Alessandro Di Gregorio

Un adolescente al primo giorno di lavoro da necroforo e un ragazzo alla prima missione da sommozzatore sono sul ponte di un traghetto diretto a Lampedusa. Non si conoscono, ma quando metteranno piede sull’isola le loro vite cambieranno per sempre: uno dovrà recuperare i corpi dei naufraghi, l’altro li dovrà seppellire, in una sorta di balletto fra la vita e la morte, l’innocenza e la sua perdita.

Il tratto
2017 – 15’ –  Alessandro Stevanon

Federico è un bambino di undici anni che vive in una cittadina del nord Italia. Silenzioso e riflessivo, è invisibile per i suoi compagni e per i genitori, il padre assente e la madre troppo impegnata a preoccuparsi.

L’incontro con un vecchio artista senegalese aiuterà Federico a scoprire il proprio talento e a imparare a vedere gli altri per quello che sono: persone con una storia fatta di dettagli silenziosi, che possono essere raccontati solo da chi sa guardare.

Legalità

Letteralmente ‘legalità‘ indica un agire conforme alla legge. Da tempo oramai il suo significato si è allagato facendosi carico di molti altri aspetti che sempre più ci sfiorano, ci circondano, fino a coinvolgerci direttamente. Ci sono le mafie, i ladri, criminali di ogni tipo e innumerevoli modi di infrangere le leggi. Argomenti e situazioni che hanno alimentato generi cinematografici e televisivi di grande successo in ogni epoca, grazie alla spettacolarità di storie quanto più distanti dal nostro vivere quotidiano. Polizieschi, caccia ai serial killer, cartelli della droga, saghe di famiglie mafiose, ecc. Al contrario ogni giorno siamo immersi nel confronto con il principio di legalità, il nostro essere e muoverci come individui parte di una società, dove le nostre singole azioni hanno delle conseguenze sugli altri. Una semplice condotta virtuosa nelle piccole cose, produce un beneficio collettivo importante, serve a dare l’esempio, educa.
Legalità significa anche non buttare un rifiuto in terra, rispettare gli altri ed il bene comune, praticare quel che una volta era chiamato ‘senso civico‘. È un atteggiamento fatto di azioni apparentemente influenti e insignificanti che, portate su grande scala, migliorano il vivere di tutti e la società.

Le sconfessioni
2018 – 13′ – Pasquale Cangiano

Joshua ha commesso un crimine e sa che è giusto confessare i propri peccati. In chiesa, a padre Finnegan, rivela di aver ucciso la donna che amava cercando di spiegare che “quello che si fa per amore va sempre al di là del bene e del male”.

Mon clochard
2018 – 15′ – Gian Marco Pezzoli

Davide è un insegnante frustrato e abitudinario che vive con la moglie
e il figlio in un tranquillo condominio di periferia, la cui vita è fatta
di giorni tutti uguali.
Quando un misterioso clochard viene accolto nel cortile del condominio da
uno dei vicini di Davide, gli altri condomini cominciano a prendersi cura in
ogni modo dell’uomo, che senza dire una parola sembra instillare in loro
qualcosa che assomiglia molto alla vera felicità. In tutti ma non in Davide,
che, troppo attaccato alle sue misere abitudini, diffida di lui e inizia a
covare un odio crescente, fino a cercare di sbarazzarsene, ma invano.
Quando la battaglia sembra ormai persa, tuttavia, la scomparsa improvvisa
del clochard avrà effetti inaspettati.

U Muschittieri
2018 – 19′ – Vito Palumbo

Palermo, 1946. Giovanni è un bambino di sette anni, con la passione per “I tre moschettieri” e una terribile paura del buio. La vigilia dell’Immacolata, suo padre Arturo gli svela in anteprima lo splendido presepe di famiglia. Giovanni rimane impressionato dal “Guercio”, inquietante statuina, raffigurante un pastore dalla faccia rubizza e dall’aspetto minaccioso: un orco che si aggira tra i placidi e angelici migranti che vanno a rendere omaggio al Bambinello. Dopo un omicidio per strada, in città, Giovanni intuisce che anche il padre, responsabile dell’Ufficio Igiene e Prevenzione del Comune, è minacciato per via di un permesso che non vuole rilasciare. Così, come un eroico moschettiere armato di spada di legno, cappello e pettorina crociata, vigila sul presepe in un clima di tensione mista a gioco. Il secondo omicidio per mano ignota nelle strade di Palermo non lascia dubbi al bambino: suo padre è davvero in pericolo e il grande manovratore è il Guercio.

Via Lattea
2018 – 9′ 15″ – Valerio Rufo

Una giovane coppia vuole passare la notte in spiaggia, aspettando il traghetto che li porterà in vacanza. Mentre parla con un amico al telefono camminando sulla spiaggia, lancia dei sassi in mare per divertimento. Una delle pietre colpisce inaspettatamente un bagnante e lo uccide. Spaventato a morte, il ragazzo scappa prendendo con sé la sua ragazza ignara. Ma sono presto costretti a tornare in spiaggia.

Legalità

Letteralmente ‘legalità‘ indica un agire conforme alla legge. Da tempo oramai il suo significato si è allagato facendosi carico di molti altri aspetti che sempre più ci sfiorano, ci circondano, fino a coinvolgerci direttamente. Ci sono le mafie, i ladri, criminali di ogni tipo e innumerevoli modi di infrangere le leggi. Argomenti e situazioni che hanno alimentato generi cinematografici e televisivi di grande successo in ogni epoca, grazie alla spettacolarità di storie quanto più distanti dal nostro vivere quotidiano. Polizieschi, caccia ai serial killer, cartelli della droga, saghe di famiglie mafiose, ecc. Al contrario ogni giorno siamo immersi nel confronto con il principio di legalità, il nostro essere e muoverci come individui parte di una società, dove le nostre singole azioni hanno delle conseguenze sugli altri. Una semplice condotta virtuosa nelle piccole cose, produce un beneficio collettivo importante, serve a dare l’esempio, educa.
Legalità significa anche non buttare un rifiuto in terra, rispettare gli altri ed il bene comune, praticare quel che una volta era chiamato ‘senso civico‘. È un atteggiamento fatto di azioni apparentemente influenti e insignificanti che, portate su grande scala, migliorano il vivere di tutti e la società.

08 Giugno ’76
2017 – 16’31” – Gianni Saponara

In un giorno di fine primavera del 1976, le Brigate Rosse uccisero tre uomini dello Stato: il giudice Francesco Coco, l’autista Antioco Deiana e la scorta Giovanni Saponara. Quel giorno, il giornale radio riportò tempestivamente la notizia dei tragici eventi di Genova. Angela, la moglie di Saponara, e Luigi, il suo primogenito, ascoltarono quella cronaca…

Acquario
2018 – 15′ – Lorenzo Puntoni

Due umanità distanti si incontrano per caso: il primo e spensierato giorno in piscina, l’ultima drammatica tappa della pianificazione di una strage.

Mulini a vento
2018 – 17′ 12″ – Simone Spampinato

Fabio è un uomo di 50 anni che, dopo essere uscito di prigione, cerca di trovare un lavoro come cassiere, ma per ottenerlo ha bisogno di sostenere l’esame di terza media. Fabio inizia così a frequentare una scuola serale, in cui riesce gradualmente ad integrarsi, sia con i compagni di corso, sia con l’insegnante. Il suo percorso sarà ostacolato da Lallo, un vecchio amico ex galeotto, che cercherà di coinvolgerlo in un ultimo lavoro, che potrebbe però riportare Fabio alla sua vita criminale.

 

Spiritosanto
2018 – 19’45” – Michele Marchi

In un paesino del nord Italia, un ragazzo con personalità borderline affidato ai servizi sociali, utilizza il sacramento della cresima come uno strumento per tentare di risolvere i suoi problemi giudiziari.

Vivere la famiglia

Il concetto di “famiglia” e gli aspetti a esso legati sono cambiati molto negli ultimi anni. Nelle sue infinite forme e variabili rappresentano nel piccolo uno specchio della società in cui viviamo. Ogni famiglia ha qualcosa in comune con altre ma nello stesso tempo è unica. Diverse sono inoltre le prospettive generazionali tra genitori e figli, i modi di comunicazione e intendere il ruolo del nucleo familiare nel quotidiano.

La capacità del linguaggio cinematografico di leggere e approfondire le sfumature dei rapporti umani nella loro intimità si è tradotta con innumerevoli approcci al tema da parte di autori di tutto il mondo. Film che raccontano di famiglie infatti hanno da sempre attraversato ogni genere audiovisivo. Drammi, documentari, animazioni e tantissime commedie che consegnano allo spettatore dispositivi di interpretazione del proprio tempo. Essendo inoltre le famiglie un contenitore che sintetizza e accorpa i mondi che i singoli membri riportano dai propri vissuti, si rivela come prospettiva unica dei mutamenti sociali e generazionali.

9 su 10
2018 – 13′ – Andrea Baroni

Lei francese, lui italiano. Lei vegetariana e amante dell’ayahuasca, lui carnivoro e attaccato alla terra: una coppia pluritrentenne che ha deciso di vivere a Roma. Una sera di primavera entrano in un supermercato in chiusura e incontrano una bambina mascherata da principessa che gioca con loro. Quella visione, come ormai accade da mesi, apre la discussione più importante. Mentre litigano sulla scelta dei prodotti da banco e quelli bio, lei confessa di essere pronta per un figlio, lui no.

Daughterland
2018 – 14’42” – Andrea Di Paola

Il Signor P. affronta il compleanno della figlia; la distanza spalancatasi tra la propria capacità di costruire significati e l’impianto logico del nuovo mondo permea la sua ricerca di un dono. Se Lara sembra vivere appieno il nuovo mondo, per lui è difficile trovarvi spazi abitabili o parole comprensibili

Futuro prossimo
2018 – 17’09” – Salvatore Mereu

Durante il giorno Rachel e Mojo vagano per la città, alla ricerca di un lavoro che non si trova. Di notte trovano riparo in uno dei casotti di uno stabilimento balneare del litorale. Finché una mattina…

Lobster dinner
2017 – 14′ 20″ – Gregorio Franchetti

Una sera in cui viene lasciato da solo a casa, Michele, un ragazzino dodicenne, ruba delle aragoste vive dal frigo dei suoi genitori e le porta come regalo alla madre del suo migliore amico. Una volta lì Michele si accorge però di voler rivendicare, in casa del suo migliore amico, un posto ben più importante che quello di ospite a cena.

Vivere la famiglia

Il concetto di “famiglia” e gli aspetti a esso legati sono cambiati molto negli ultimi anni. Nelle sue infinite forme e variabili rappresentano nel piccolo uno specchio della società in cui viviamo. Ogni famiglia ha qualcosa in comune con altre ma nello stesso tempo è unica. Diverse sono inoltre le prospettive generazionali tra genitori e figli, i modi di comunicazione e intendere il ruolo del nucleo familiare nel quotidiano.

La capacità del linguaggio cinematografico di leggere e approfondire le sfumature dei rapporti umani nella loro intimità si è tradotta con innumerevoli approcci al tema da parte di autori di tutto il mondo. Film che raccontano di famiglie infatti hanno da sempre attraversato ogni genere audiovisivo. Drammi, documentari, animazioni e tantissime commedie che consegnano allo spettatore dispositivi di interpretazione del proprio tempo. Essendo inoltre le famiglie un contenitore che sintetizza e accorpa i mondi che i singoli membri riportano dai propri vissuti, si rivela come prospettiva unica dei mutamenti sociali e generazionali.

Far East
2018 – 15’02” – Cristina Puccinelli

Uno scorbutico anziano perde la sua badante ucraina a causa del suo egoismo. Sentendosi solo, la sua disperazione lo spingerà a un lungo viaggio, alla ricerca di affetto.

In Zona Cesarini
2018 – 13′ – Simona Cocozza

Un padre vecchio stampo troppo sicuro di sè, e un figlio già adulto ma ancora troppo pavido, hanno qualcosa che li divide da sempre, ma che è rimasto celato per decenni. Oggi, durante il pranzo della domenica che la mamma ha preparato con tanto amore, ed alla presenza di un inaspettato ospite, emergeranno verità così amare da non poter essere addolcite neanche da una sfogliatella.

Mon Amour Mon Ami
2017 – 16′ – Adriano Valerio

Daniela e Fouad vivono a Gubbio, ma vengono entrambi dal mare, Bari lei, Casablanca lui.
Si sono incontrati per caso, accomunati da una vita difficile e fuori dalle regole, che ha lasciato un segno indelebile. Prendendosi cura l’uno dell’altra è nata un’amicizia profonda e guaritrice.
Adesso che Fouad ha bisogno del permesso di soggiorno, un matrimonio sembra la soluzione più semplice. Daniela è d’accordo. Ma a un passo dalle nozze, l’ambiguità dei sentimenti di lui comincia a turbarla. Si può sposare per finta qualcuno che ti ama davvero?

Pater Familias
2018 – 10’06” – Giacomo Boeri

Augusto è un uomo sui 50 anni, padre di una classica famiglia . Da solo in casa viene attirato dal suono di un cellulare. E’ il cellulare dimenticato dal figlio adolescente . Una serie di messaggi attirano la sua attenzione, sono quelli di Trilly99, una giovane utente del social network MatchUp. Trillly99 propone un gioco: comincerà a mandare foto di piccoli particolari di sé stessa e lui dovrà replicare allo stesso modo.

Peccatrice
2018 – 10′ 13″ – Karolina Porcari

Lucia è una bambina di 11 anni, sveglia e curiosa della vita. Una ribelle mortificata dall’ambiente famigliare borghese del Sud Italia in cui vive. Il padre è un violento e la madre rimane impotente di fronte agli scatti d’ira del marito. Dopo l’ennesima violenza subita, Lucia lancia un grido d’allarme: il giorno della sua Prima Comunione, indossa l’abito bianco, ma non per andare in chiesa.