Corti a scuola

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Anno scolastico 2017 – 2018

 

Le immagini in movimento sono uno strumento unico per avere accesso alle molteplici sfaccettature e complessità della realtà. Tra di esse il cortometraggio rimane una forma privilegiata per la sua capacità di sintesi nel proporre agli studenti diversi aspetti del contemporaneo da conoscere, analizzare, approfondire. I programmi tematici costruiti per le scuole hanno un doppio obiettivo. Fare in modo che i ragazzi possano familiarizzare con il cinema, il più complesso linguaggio audiovisivo, e aprirli a fatti, persone, storie del mondo in cui viviamo.

Questi programmi che, di volta in volta, riuniscono diversi cortometraggi italiani contemporanei, sono pensati per una visione e per il supporto a una discussione su materie trattate in classe. Per ogni tema trattato sono stati realizzati due programmi: uno per le scuole secondarie di primo grado e uno per quelle di secondo grado.

I programmi di corti sono disponibili, in formato HD e gratuitamente, per tutte le scuole italiane (secondarie di I e II grado) che vogliano farne richiesta al Centro Nazionale del Cortometraggio.

Per richiedere i programmi, scrivere a cineteca@centrodelcorto.it

Il concetto di “famiglia” e gli aspetti a esso legati sono cambiati molto negli ultimi anni. Nelle sue infinite forme e variabili rappresentano nel piccolo uno specchio della società in cui viviamo. Ogni famiglia ha qualcosa in comune con altre ma nello stesso tempo è unica. Diverse sono inoltre le prospettive generazionali tra genitori e figli, i modi di comunicazione e intendere il ruolo del nucleo familiare nel quotidiano.

La Partita
2016 – 19’ – Francesco Carnesecchi

Roma, Maggio, domenica mattina. E’ l’ultima partita del campionato di calcio della categoria “Allievi”. Claudio Bulla è l’allenatore dello Sporting Roma, nella vita non ha vinto nulla. Oggi si gioca il titolo. E’ la sua occasione.

ReCuiem
2013 – 20’ – Valentina Carnelutti

Quando il bambino Leo e la sua sorellina Annetta si svegliano al mattino la loro mamma Emma nel suo letto dorme. O è morta? Leo e Annetta trascorrono da soli l’intera giornata. Fanno colazione, confusione, giocano. Aspettano, provano la loro vita senza la mamma. Fino all’arrivo di Gabriele, il suo fidanzato, fino all’arrivo della nonna. Fino a quando con gli adulti e le parole, l’ambiguità si scioglie, e ciascuno a suo modo va incontro alla sera..

Il Regno
2016 – 27’ – Francesco Fanuele

Dopo la morte del padre, Giacomo scopre che il genitore ha trasformato la tenuta di famiglia in uno stato completamente autonomo da quello italiano, con i propri sudditi, le proprie leggi e il proprio conio. Deve dunque decidere se diventarne l’erede legittimo o fuggire dal folle regno.

Il concetto di “famiglia” e gli aspetti a esso legati sono cambiati molto negli ultimi anni. Nelle sue infinite forme e variabili rappresentano nel piccolo uno specchio della società in cui viviamo. Ogni famiglia ha qualcosa in comune con altre ma nello stesso tempo è unica. Diverse sono inoltre le prospettive generazionali tra genitori e figli, i modi di comunicazione e intendere il ruolo del nucleo familiare nel quotidiano.

L’altro lato del letto

2015 – 20’ – Laura Tempestilli

Giorgio, padre di famiglia e vedovo da 2 anni, si trova ad affrontare la vita di tutti i giorni nei panni di padre e di madre. Col tempo inizia ad essere ossessivo verso i figli, che ormai maggiorenni, cercano di vivere la loro vita.

Gibberish
2016 – 12’ – Nathalie Biancheri

Dopo un silenzioso anno di assenza, una figlia ritorna a casa per Natale. Per timore di perderla, per timore di lei, la madre cerca di demolire i muri fatti di segreti e bugie. Un quadro di fraintendimenti e opportunità mancate, nel quale le parole di disintegrano e non riescono a giungere a destinazione.

Alice
2016 –  14’ –  Chiara Leonardi

Chiara ha sette anni quando comincia a filmare la sua famiglia. Ne ha dodici quando decide di smettere, l’anno in cui sua sorella maggiore, Francesca, si ammala. È così che l’immagine della “famiglia perfetta”, costruita attraverso le riprese di una bambina, comincia a crollare, a “disintegrarsi”. Alice, un cortometraggio di genere documentario, è un tentativo di “rimettere insieme i pezzi” attraverso il recupero di una memoria passata, in una continua ricerca tra rewind e fast-forward.

L’Italia è sempre stata un Paese di emigranti e immigrati. Le guerre, la povertà, l’instabilità di parte del mondo costringe famiglie, madri, bambini, fino a popoli interi, a fuggire dalle proprie terre per inseguire la sopravvivenza. Nel programma vengono contrapposti sacrifici e le condizioni dei migranti con il dono che la diversità culturale porta al nostro Paese.

Babbo Natale
2016 –  15’ –  Alessandro Valenti

Due bambini africani che arrivano con un barcone sulle coste del Salento alla ricerca di una vita migliore. La loro rocambolesca avventura li farà incontrare con uno strano personaggio che indossa un costume da Babbo Natale. L’orrore delle loro narrazioni diventa nell’estetica di questo cortometraggio un racconto horror. La scoperta dell’occidente come un favola nera, acida. Una favola dark che costruisce un incontro con quello che potremmo definire un buon samaritano, un raver alterato da sostanze che però in qualche modo scopre dentro di sé una sorta di Grazia. Lui è travestito da Babbo Natale e lo ha fatto perché ha bisogno di guardare se stesso in un altro modo. Vuole fuggire dalla prigione di sé. Vuole essere altrove. In questo altrove incontra due profughi e totalmente dimentico di se stesso decide di aiutarli.

Il suo ragazzo
2016 – 16’ – Matteo Gentiloni

Michele ha sedici anni, al magazzino dove lavora un giorno si presenta una ragazza straniera, Parnì. È venuta dalla Serbia per cercare il fidanzato Maicon del quale non ha più notizie e che sapeva lavorare lì. Michele è l’unico che sembra ricordarsi di lui. Parnì è determinata nel volerlo trovare e riesce a convincere Michele ad aiutarla.

Sexy shopping
2014 – 20’ –  Antonio Benedetto e Adam Selo

Miah, immigrato bengalese, decide di raccontare alla propria moglie la dura vita che conduce in Italia. Attraverso una camera nascosta inizia a filmare il suo piccolo negozio…il suo Sexy Shopping.

L’Italia è sempre stata un Paese di emigranti e immigrati. Le guerre, la povertà, l’instabilità di parte del mondo costringe famiglie, madri, bambini, fino a popoli interi, a fuggire dalle proprie terre per inseguire la sopravvivenza. Nel programma vengono contrapposti sacrifici e le condizioni dei migranti con il dono che la diversità culturale porta al nostro Paese.

Zaza Kurd
2016 – 15’ –  Simone Amendola

Hamza, vittima dell’atteggiamento repressivo dei turchi verso i curdi, è dovuto scappare dall’Anatolia a 19 anni, nel ’99, per un processo sommario che lo condannava, da innocente, a 12 anni di carcere. Ad inizio 2016, dopo 17 anni di resistenza fisica ed emotiva, quando ormai aveva perso le speranze di poter rimettere piede nel suo paese, un avvocato da Ankara gli fa sapere che si aprono nuovi orizzonti.

Respiro
2016 –  7’ – Andrea Brusa e Marco Scotuzzi

Quando una rifugiata siriana deve attraversare il confine italiano scopre che solo una cosa può salvarla: il suo respiro.

Posso Entrare?
2016 –  15′ – Kamkari Fariborz

Simona e Barbara lavorano con passione nel Centro che accoglie le donne immigrate vittime di violenza. Barbara è la coordinatrice e Simona la responsabile legale.

Ehi muso giallo
2013 –  15’ – Pierluca Di Pasquale

Un ragazzo si risveglia nella cucina buia di un ristorante. È ferito, è stato picchiato e legato ad una sedia. Inoltre ha le braccia affogate in un secchio pieno di ghiaccio e sangue. Le premesse per lui non sembrano buone ad occhio e croce. Di fronte a lui una donna di origini asiatiche gli infligge una lezione non solo morale. Una storia in cui qualcuno è vittima, qualcuno è carnefice e qualcuno dovrà morire.

La viaggiatrice
2016 – 15’ – Davide Vigore

Si può rubare ad una ragazza la sua giovinezza? Hind lavora da anni come badante presso la casa di una signora anziana, trascorre le sue giornate facendo sempre le stesse attività, la sua è una routine infinita fatta di giorni uguali, vivendo così in un presente continuo, nella spasmodica attesa di qualcosa, di qualcuno. La sera, dopo aver messo a letto l’anziana signora si rifugia nella sua camera piena di sogni. Sarà proprio l’anziana signora a farle capire l’importanza della giovinezza.

Uno dei temi più urgenti del nostro tempo è quello ambientale. Le condizioni di emergenza a cui l’uomo ha costretto il fragile pianeta che ci ospita sono dettate dalle numerose criticità che l’inquinamento comporta, a cominciare dal surriscaldamento globale. Ma questo stato di crisi ci ha portato anche nuove rivoluzioni, economie e comportamenti legati alla sostenibilità. Quasi una guerra in corso per salvare la terra e il futuro della vita.

Il mio cane si chiama Vento
2015 –  10’ – Peter Marcias

Andrea ha sei anni e ha perso da poco il suo cane. L’amore non si esaurisce mai: si evolve, si trasforma, e in questo corto è metafora dell’energia rinnovabile.

Il dono
2015 – 4’ – Roberto Mariotti e Ilaria Jovine

La leggenda di Licinio e del dono che fece alla terra dei Sanniti. L’origine di un olio rinomato sin dall’antichità, raccontata fondendo riprese live e animazione. Le leggende non abbandonano mai i luoghi che le hanno generate.

Animal Park
2014 – 8’ –  collettivo AFEA

La Repubblica Democratica del Congo è in guerra dal 1996. Ai confini orientali del paese si trova il Virunga National Park: il più antico ed importante parco africano. Al suo interno la conservazione della natura è prioritaria, e per preservarla i guardaparco bruciano villaggi, stuprano e uccidono.

La fonte
2015 –  9′ – Mattia Venturi

Filippo è un boy scout viziato al quale il capo scout afda l’ingrato compito di riempire tutte le borracce del campo all’unica fontana dispersa nei boschi. Lì, incontrerà Rodolfo, un pescatore di frodo che ha bisogno dell’acqua per far ripartire la sua macchina. I due si contendono le poche gocce della fontana stanca….

Nuovo mercato
2014 –  12 – Sebastiano Caceffo

In questo documentario si segue il percorso distributivo che solitamente porta la frutta e la verdura sui nostri tavoli. La scelta è stata quella però di dare voce a delle persone che hanno trovato un’alternativa a quel sistema consumistico che è cresciuto sulla base dello spreco. Questo atto di evasione però non è così semplice da realizzare poiché contrario ad un complesso di leggi giuridiche e morali ormai affermate, ma questa nuova generazione non si vergogna di opporsi ad un’irrazionale pazzia accettata da tutti ormai per semplice abitudine.

The age of rust
2014 –  8’ – Francesco Aber e Alessandro Mattei

Nel bellissimo ambiente delle Alpi, un straordinario documentario sull’incredibile “Cavator di Petramosaurus”. Scopriremo l’incredibile ciclo di vita di questa bella specie, in particolare il suo rapporto con l’uomo e il nostro pianeta.

Lutra
2016 – 3’ –  Davide Morello

Un uomo vittima della propria routine e prigioniero nella sua villa di lusso, non vede neppure il bosco che la circonda. Ma proprio quella casa gli offrirà il modo per riavvicinarsi alla natura.

Uno dei temi più urgenti del nostro tempo è quello ambientale. Le condizioni di emergenza a cui l’uomo ha costretto il fragile pianeta che ci ospita sono dettate dalle numerose criticità che l’inquinamento comporta, a cominciare dal surriscaldamento globale. Ma questo stato di crisi ci ha portato anche nuove rivoluzioni, economie e comportamenti legati alla sostenibilità. Quasi una guerra in corso per salvare la terra e il futuro della vita.

El mostro
2015 – 15’ – Lucio Schiavon

Questa è la storia di Gabriele Bortolozzo, eroe contemporaneo, eroe il cui nemico-mostro sono i veleni della produzione industriale tenuti nascosti dal Petrolchimico di Marghera, dici minuti in macchina da Venezia, venti minuti in bici. Questa è la storia delle domande che Bortolozzo ha cominciato a porsi negli anni, divenute poi pericolose certezze e subito dopo corpi senza vita di operai innocenti (e inconsapevoli). Queste domane sono qui rievocate con la liricità toccante di un’animazione ma con il concreto valore informativo di un reportage.

Sardinia Green Trip
2015 – 15’ – Andrea Mura

Puntata pilota della serie web Sardinia green trip, che racconta l’esperienza di un giovane regista che decide di girare un progetto video in Sardegna che documenti personaggi, aziende e realtà impegnate nella ricerca di un modo di vivere e di consumare rispettoso della natura.

In the trunk

2016 – 9’ – Michele Martinelli

Sono sempre stato presente per voi, potreste mai immaginare di vivere senza di me? Un cortometraggio su legno. Mr. Wood è l’impersonificazione del legno: arrabbiato contro l’umanità a causa del modo in il legno viene usato senza gratitudine, ma allo stesso tempo felice per le nuove forme di vita che vive grazie agli esseri umani.

Estinguersi
2015 –  13’ – Giulio Rocca

Il lupo sta tornando, sempre più numerosi ripopolano le valli che da secoli sono state esclusivo dominio dell’uomo. Gli uomini che si trovavano a dover condividere nuovamente i lori spazi con i i lupi, spesso reagiscono uccidendoli, benché non manchino tecniche meno cruente per allontanarli. Questo film si propone di riflettere sulle cause che, spingono gli uomini che vivono ai confini della società a reiterare questo scontro antichissimo e allo stesso tempo mette in luce come questi uomini si stiano estinguendo a loro volta, vedendo giorno per giorno i propri discendenti ignorare e dimenticare la loro stessa cultura e civiltà.

Maredolce – La Favara
2015 – 30’ – Davide Gambino

In ciò che un tempo era la Conca d’Oro, c’è oggi un luogo che è sopravvissuto al processo che ha mutato la Palermo arabo-normanna nella città della speculazione edilizia e dell’incuria paesaggistica. Maredolce – La Favara è un film documentario che vive attraverso le testimonianze di autorevoli ed appassionati personaggi che illuminano un futuro possibile in bilico tra passato e presente.

Il mondo del lavoro, sempre più fragile e parcellizzato, è l’immagine della crisi economica che ha portato ulteriori disuguaglianze sociali. Vecchie e soprattutto nuove generazioni in molti casi sono costrette a lottare per la sopravvivenza senza certezze o prospettive per il futuro. Eppure anche nel confrontarsi con un panorama così complesso, proprio dalle condizioni più disperate, è ancora possibile creare nuovi spazi e occupazioni.

Djinn Tonic
2016 – 15’ –  Domenico Guidetti e Luca Speranzoni

I protagonisti di Djinn Tonic sono SIMONE – Guglielmo Favilla – un giovane precario senza più aspirazioni, e il DJINN del titolo – Francesco Pannofino – un genio della lampada dei tempi antichi ridotto ad esaudire desideri in uno squallido ufficetto di periferia. Il primo vuole un lavoro, il secondo vuole solo portare a termine il suo, di lavoro, e strappare più desideri possibili a Simone per ottenere altrettanti anni di vita. Entrambi i personaggi scappano da una crisi: il primo da quella economica, più prosaica, tipica dei nostri tempi, e il secondo da una “crisi dell’immaginazione” che forse è la conseguenza della prima.

Salifornia
2016 – 17’ –  Andrea Beluto

Ciacianiello, pescivendolo del Sud Italia, si impegna a far chiudere il negozio di dischi adiacente alla sua pescheria, punto di ritrovo dei ragazzi del quartiere. Frizzy, gestore del negozio, e Fravaglio, fratello minore di Ciacianiello ma dalla mentalità più aperta, provano a farlo rinsavire.

Finché c’è vita c’è speranza
2015 – 20’ – Valerio Attanasio

Antonio e Giulia, non ancora trentenni, hanno la malaugurata idea di sposarsi…poveri ingenui: nemmeno sospettano di essersi appena cacciati in un mare di guai!

L’impresa
2014 –  15′ – Davide Labanti

La storia di un uomo e dei suoi dipendenti per salvare il lavoro di una vita: la loro impresa.

Il mondo del lavoro, sempre più fragile e parcellizzato, è l’immagine della crisi economica che ha portato ulteriori disuguaglianze sociali. Vecchie e soprattutto nuove generazioni in molti casi sono costrette a lottare per la sopravvivenza senza certezze o prospettive per il futuro. Eppure anche nel confrontarsi con un panorama così complesso, proprio dalle condizioni più disperate, è ancora possibile creare nuovi spazi e occupazioni.

Djinn Tonic
2016 – 15’ – Domenico Guidetti e Luca Speranzoni

I protagonisti di Djinn Tonic sono SIMONE – Guglielmo Favilla – un giovane precario senza più aspirazioni, e il DJINN del titolo – Francesco Pannofino – un genio della lampada dei tempi antichi ridotto ad esaudire desideri in uno squallido ufficetto di periferia. Il primo vuole un lavoro, il secondo vuole solo portare a termine il suo, di lavoro, e strappare più desideri possibili a Simone per ottenere altrettanti anni di vita. Entrambi i personaggi scappano da una crisi: il primo da quella economica, più prosaica, tipica dei nostri tempi, e il secondo da una “crisi dell’immaginazione” che forse è la conseguenza della prima.

Salifornia
2016 – 17’ – Andrea Beluto

Ciacianiello, pescivendolo del Sud Italia, si impegna a far chiudere il negozio di dischi adiacente alla sua pescheria, punto di ritrovo dei ragazzi del quartiere. Frizzy, gestore del negozio, e Fravaglio, fratello minore di Ciacianiello ma dalla mentalità più aperta, provano a farlo rinsavire.

Destination de dieu
2014 – 21’ – Andrea Gadaleta Caldarola

L’Italia è il primo paese europeo produttore di pomodoro ed in particolar modo è leader nel segmento del pomodoro da industria con oltre la metà della produzione europea complessiva. La maggior parte del pomodoro proviene dalla Capitanata, al nord della Puglia, dove vengono impiegati per la raccolta ogni anno più di 20 mila lavoratori. Vicino Rignano Garganico, circondato dai campi, sorge il Gran Ghetto, uno dei più grandi slum italiani, una baraccopoli abitata esclusivamente da africani. Alcuni suoi abitanti hanno deciso di raccontarsi e di partecipare alla produzione di un documento audiovisivo, “destination de dieu”, un documentario partecipato, un progetto che ha coinvolto la comunità degli abitanti del Ghetto.

L’ultima orazione
2016 – 16′ – Gustav Baldassini

“L’ultima orazione” è una commedia nera incentrata sul tema del ricordo e della memoria che ognuno lascia dietro di sé dopo la morte. Una storia che vuole riflettere su come ricordo e memoria possano essere manipolati nella percezione di chi saluta per sempre un amico o un parente. È di questo che si occupa Giorgio Priscoli, titolare di un’agenzia di pompe funebri che lancia un nuovo servizio per i parenti dei defunti: con l’aiuto dei suoi collaboratori, Giorgio trasforma vite normali di uomini e donne ordinari in esistenze brillanti o perfino avventurose. E la manipolazione della memoria diventa gioia collettiva e approvazione. Niente è definitivo, nemmeno la morte. Nell’atto finale del funerale, durante lo spettacolo di chiusura della vita, viene recitata l’ultima orazione e chi muore ha la possibilità di rinascere in molteplici modi, fino a diventare spia, filantropo o eroe. Non è mai detta l’ultima parola.