Sale italiane

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Il Centro Nazionale del Cortometraggio mette a disposizione delle sale italiane programmi di corti italiani contemporanei. I programmi sottostanti non potranno essere smembrati, pertanto gli esercenti, le associazioni, festival, ecc., che vorranno proiettare i film, saranno tenuti a mantenere la struttura dei vari pacchetti.

Per aderire all’iniziativa e per informazioni sulle condizioni di noleggio, scrivere a: cineteca@centrodelcorto.it

La commedia è stato uno dei generi più importanti, di successo e frequentati dal cinema italiano, spesso associata ad una specifica generazione di attori straordinari. Al contrario nel cortometraggio contemporaneo non sono molti i registi che scelgono di inserirsi in questa fortunata tradizione. Da un lato può sembrare un genere più leggero ma la complessità richiesta dalla scrittura e dalla recitazione lo rende anche ostico. Dall’altro la scarsa attenzione alle commedie di molti festival generalisti. Sei film brevi che rappresentano declinazioni diverse del genere da parte di giovani autori italiani.

Djinn Tonic
2016  14’ – Luca Speranzoni, Domenico Guidetti

Simone, un giovane precario senza più aspirazioni, e Djinn, un genio della lampada dei tempi antichi ridotto ad esaudire desideri in uno squallido ufficetto di periferia. Il primo vuole un lavoro, il secondo vuole solo portare a termine il suo, di lavoro, e strappare più desideri possibili a Simone per ottenere altrettanti anni di vita. Entrambi i personaggi scappano da una crisi: il primo da quella economica, più prosaica, tipica dei nostri tempi, e il secondo da una “crisi dell’immaginazione” che forse è la conseguenza della prima.

Un uccello molto serio
2013 – 14’ – Lorenza Indovina

Matteo ha tradito per la prima volta Mara, sua moglie, che è in vacanza al mare, passando una notte di sesso travolgente con Angela, conosciuta per caso. Si sveglia con il mal di testa e il ricordo compiaciuto della nottata. Ma il messaggio della moglie che gli comunica che sta tornando a causa di un imprevisto lo getta nel panico. Cerca di nascondere le prove dell’adulterio ma, attanagliato dalla paura d’essere scoperto e dal senso di colpa, entra in una spirale paranoide e il suo goffo tentativo di recuperare i danni non farà altro che crearne altri.

Colazione sull’erba
2016 – 14’ – Edoardo Ferraro

In una boscaglia qualsiasi dell’entroterra marchigiano si sta svolgendo un rave. Una famiglia di contadini locali si barrica in casa, ma non abbastanza da impedire al loro figlioletto di sgattaiolare fuori e seguire tre ravers. I giovanotti barcollano per la foresta in cerca di un amico perso durante la notte…

Dear Martin
2016- 14’ – Chiara Agnello

In un piccolo borgo, nelle montagne della Sicilia, una serata dedicata ai talenti e agli artisti del luogo, da vita all’immaginario di un’anziana signora che trova lo spunto per scrivere una lettera ad un famoso e lontano concittadino: il regista Martin Scorzese. Attraverso le sue parole scopriremo il piccolo mondo di Polizzi Generosa, i suoi volti antichi, i desideri dei suoi ragazzi, le nostalgie dei suoi anziani, e un’unica grande speranza, che Martin Scorzese torni a Polizzi per girare un film che ridia lustro e visibilità ad un paese dimenticato anche da Dio.

L’ultima Orazione
2016 – 16’ – Gustav Baldassini

“L’ultima orazione” è una commedia nera incentrata sul tema del ricordo e della memoria che ognuno lascia dietro di sé dopo la morte. Una storia che vuole riflettere su come ricordo e memoria possano essere manipolati nella percezione di chi saluta per sempre un amico o un parente. È di questo che si occupa Giorgio Priscoli, titolare di un’agenzia di pompe funebri che lancia un nuovo servizio per i parenti dei defunti: con l’aiuto dei suoi collaboratori, Giorgio trasforma vite normali di uomini e donne ordinari in esistenze brillanti o perfino avventurose. E la manipolazione della memoria diventa gioia collettiva e approvazione. Niente è definitivo, nemmeno la morte. Nell’atto finale del funerale, durante lo spettacolo di chiusura della vita, viene recitata l’ultima orazione e chi muore ha la possibilità di rinascere in molteplici modi, fino a diventare spia, filantropo o eroe. Non è mai detta l’ultima parola.

Concentrato in pochi decenni, dagli anni ’60 di Mario Bava agli anni ’70 e ’80 di Dario Argento, il thriller italiano viene identificato con un pochi registi che hanno avuto successi e riscoperte continue in tutto il mondo. Quasi l’opposto della commedia: legata agli attori, nazionale, con una lunga storia. Se il noir per eccellenza è stato solamente americano e francese, il thriller italiano ha tante volte sconfinato nell’horror. Sei cortometraggi che mostrano la ricchezza del genere: l’animazione, i richiami a hitchcock, il lavoro sull’ambientazione fino alla dark comedy.

Il serpente
2014 – 15’ – Nicola Prosatore

Marta sta guidando verso casa quando un albero, in mezzo alla strada, la costringe a fermarsi. Esce dalla macchina, lo sposta. Ma quando sta ripartendo, alle sue spalle compare un’auto che comincia ad inseguirla. Una serie di equivoci e colpi di scena in una storia dove niente è come sembra.

I morti non sono tranquilli
2015 – 14’ – Andrea Sorini

Non è ancora notte, ma neanche giorno: è un momento di confine. Dalla stanza della zia non si sente più alcun lamento. Chi sono quelle persone fuori nella campagna?

L’orlo
2015 – 21’ – Francesca Sambataro

Chiara è una giovane donna francese appassionata di un vecchio film sulla milonga che guarda e riguarda continuamente. Chiara si è appena trasferita al quinto piano di un assolato condominio romano nel bel mezzo di una torrida estate. La sartoria a cui ha portato le tende di casa per un orlo ritarda nella consegna e così Chiara si vede continuamente spiata da un maniaco che abita nell’appartamento difronte al suo. Un giorno lo sorprende a fotografarla, esasperata decide di fare irruzione nella casa dell’uomo ma scoprirà che l’inquietante dirimpettaio non è la vera minaccia…

Arzena Velenifera
2016 – 5’ – Ludovica Ottaviani, Anna Sireci, Maria Testa

In una sala da ballo, una donna, travolta inizialmente da un’irrefrenabile gelosia e poi da furiosa pazzia, uccide tutti i suoi infedeli o fastidiosi uomini, al ritmo ineluttabile del tango. Ispirato alla misteriosa storia della pluri-assassina Vera Renczi, il corto mescola danza, humor nero ed eleganza.

Ehi muso giallo
2013 – 13’ – Pierluca Di Pasquale

Un ragazzo si risveglia nella cucina buia di un ristorante. È ferito, è stato picchiato e legato ad una sedia. Inoltre ha le braccia affogate in un secchio pieno di ghiaccio e sangue. Le premesse per lui non sembrano buone ad occhio e croce. Di fronte a lui una donna di origini asiatiche gli infligge una lezione non solo morale. Una storia in cui qualcuno è vittima, qualcuno è carnefice e qualcuno dovrà morire. Resta solo che guardare il cortometraggio tutto d’un fiato, per capire a chi succederà cosa…